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Tesi.TesiLaDiscussioner1.4 - 19 Mar 2008 - 17:20 - FabioVitalitopic end

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La discussione

Le fasi finali

La tesi è stata stampata, rilegata, pronta per la consegna. Andate in tipografia e, dopo un ultimo controllo, tutto appare corretto. È il giorno della consegna.

Andate allora dal vostro relatore con le tesi per la segreteria. Portatevi dietro anche due copie del frontespizio stampate su fogli di carta normale. Cercate di avere anche la sua copia ben rilegata. Lui dovrà firmare le due copie della tesi e i frontespizi staccati, che vi riconsegnerà.

Se vi laureate nella laurea triennale, dovrà anche scrivere una relazioncina per la commissione. Aiutatelo e mandategli cinque-sei righe di ricapitolo del vostro lavoro, che possa usare come ispirazione per la relazione. Mandatele scritte in terza persona (“il candidato Mario Rossi ha svolto una tesi sull’argomento degli algoritmi di sorting, di cui ha analizzato nel dettaglio la varietà e le caratteristiche…”), in modo che ci metta meno a utilizzarle.

Armati delle due copie firmate, dei due frontespizi firmati andate e fate la coda in segreteria. Dopodiché (IMPORTANTE, NECESSARIO PER LA LAUREA) iscrivetevi al sito http://lauree.cs.unibo.it/ e inserite i dati che vi richiedono.

Il destino delle due copie della segreteria è diverso. Una rimarrà in segreteria, finirà agli atti, persa nei meandri della sede centrale, e diventerà cibo per i topi in qualche scantinato. L’altra verrà consegnata dalla sig.ra Carlino alla commissione di laurea, verrà messa a disposizione dei commissari durante la discussione, e finirà poi in biblioteca a disposizione dei vostri colleghi più giovani.

Questo significa che non è né giusto né conveniente portare in segreteria una copia fittizia o incompleta della tesi, come sicuramente qualche conoscente vi suggerirà. Non solo la brevità dell’intervallo tra la consegna e la discussione (15 giorni) non vi permetterà di migliorare più di tanto il vostro lavoro, ma (e soprattutto) la commissione si baserà esclusivamente sulla copia di segreteria per la valutazione, e solo voi e il relatore potrete godere della tesi modificata. In poche parole: abbiate pronta la tesi definitiva per la scadenza ufficiale, e non pensate di riuscire a fare ulteriori modifiche.

La controrelazione (cdl specialistica e quinquennale)

Nel frattempo il vostro relatore avrà fatto avere l’elenco dei suoi laureandi alla commissione, indicando per ciascun candidato il tipo di tesi e se viene richiesta una controrelazione. Solitamente viene anche fornito un suggerimento per uno specifico controrelatore, ma la commissione è autonoma e decide sulla base di mille considerazioni, inclusa la effettiva composizione delle sottocommissioni, se accettare il suggerimento o meno.

L’elenco di tutti i candidati serve, sulla base di complesse alchimie di cui ignoro i dettagli, a generare l’elenco delle sottocommissioni e dei loro membri. In pratica, quando ci sono molti candidati è impossibile che venga fatta un’unica commissione di laurea, ma si organizzano i candidati in sottocommissioni sostanzialmente omogenee per composizione, e si attribuiscono i controrelatori all’interno dei membri della sottocommissione.

Qualche giorno dopo la consegna della tesi riceverete un messaggio di posta elettronica che specifica la composizione delle sottocommissioni, l’aula, l’orario e l’ordine delle presentazioni, e il controrelatore assegnato.

Appena ricevete questo messaggio scrivete al vostro controrelatore ricordandogli il suo ruolo, e datevi disponibili per la controrelazione in qualunque momento. Consegnategli direttamente (se lo trovate) o lasciate nella sua buchetta la sua copia della tesi. Attendete un suo appuntamento.

All’appuntamento presentatevi puntuali, con anche la vostra copia della tesi e un portatile già acceso e in pausa (se avete un progetto da fargli vedere). Il controrelatore può concedervi due minuti come mezz’ora, o può anche non farsi vivo. Lasciate a lui il controllo dell’incontro. Rispondete alle domande e fategli sapere che se vuole c’è anche una demo (se c’è, ovviamente).

Durante l’incontro l’espressione facciale del vostro controrelatore può essere impenetrabile come in un giocatore di poker, o cordiale e amichevole come in un vecchio parroco in visita pasquale. Non traete conclusioni né in un caso né nell’altro. Scoprirete la sua opinione solo alla proclamazione, inclusa nel voto di laurea finale.

La presentazione

La discussione di laurea prevede l’uso di lucidi (in formato PowerPoint? o similare). Considerate 10 lucidi per la triennale e 13 per la quinquennale. Sulla base dei lucidi va poi preparato un discorso da tenere in 10 minuti per la triennale, 15 per la quinquennale. Non di più, perché solitamente sarete in tantissimi e proprio non c'è tempo. Quindi preparatevi a quei tempi e quelle quantità.

I lucidi sono divisi in uno di titolo (con il titolo della tesi, il nome vostro e il nome del vostro relatore e, se l'avete, il correlatore. Ma non il nome del contro-relatore), e tre sezioni di ugual misura: un terzo di introduzione al contesto scientifico della tesi, un terzo al vostro contributo individuale, un terzo ad una valutazione del vostro contributo. Di questo terzo, un lucido (l'ultimo) sarà dedicato alle conclusioni e agli sviluppi futuri.

I lucidi dovrebbero contenere 2-4 frasi lunghe (di due o tre righe) oppure 5-7 punti nominali (cioè senza una struttura soggetto/verbo/complementi esplicita). Comunque siate coerenti: se iniziate con uno stile proseguite con quello.

Evitate animazioni e decorazioni che distraggano. Un po’ di stile va bene, ma non eccessivo. Usate immagini se servono, non per decorare: una immagine vale mille parole, ma se si ha l'impressione che vogliate solo rendere più accattivante la presentazione la commissione può decidere di punirvi. Sicuramente se avete un progetto con un'interfaccia fate vedere l'interfaccia. Fate molti esempi e commentateli.

Quando si passa a parlare del vostro contributo, DITELO! Fate capire che non è più roba altrui, ma vostra. Mettete il nome del progetto sul titolo del lucido, e iniziate una frase con qualcosa tipo "Il mio contributo di tesi si concretizza nel progetto XY, su cui adesso spenderò qualche parola".

Il discorso deve raccontare concetti sopra ed intorno al contenuto testuale del lucido. Mai e poi MAI dovete leggere quello che c'è scritto sopra al lucido. Siamo tutti in grado di leggere da soli. Se vi accorgete di avere la tentazione di leggere i lucidi, attenetevi alla struttura a 5-7 voci nominali, così da rendere più difficile il ricadere non intenzionalmente nella lettura.

Controllate la vostra presentazione a 800x600 pixel, perché spesso la risoluzione dei proiettori è quella.

Parlare in pubblico

I lucidi servono come base per esporre in pubblico un discorso di 10-15 minuti. Questa è la cosa più importante, ben più dei lucidi. La bontà della presentazione può fare molto per migliorare il vostro voto finale.

Provate il discorso davanti ad un pubblico (anche uno specchio). Controllate i tempi. Quando parlate non guardatevi le scarpe, non guardate il soffitto, non guardate lo schermo del portatile. Guardate il pubblico e, di tanto in tanto, lo schermo a parete su cui c'è la proiezione dei lucidi (ma non state sempre con le spalle al pubblico!).

Ma soprattutto guardate il pubblico. Fissate qualcuno nelle prime file, poi ogni pochi secondi cambiate e fissate qualcun altro. Risulterà difficile per questa persona distrarsi esplicitamente e platealmente. Ma non fissate sempre o a lungo la stessa persona perché innervosisce e sconcerta. Parlate a voce chiara e a buon volume (veramente alto! Dovete far udire quello che state dicendo a tante persone non troppo vicine), con un buon italiano senza inflessioni dialettali e senza fretta, senza mangiarvi le parole. Cercate anche di mettere un po’ di energia e di entusiasmo nella vostra voce. La monotonia e la cantilena sono soporifere, mentre una voce squillante e decisa fa miracoli per trattenere l’attenzione del pubblico. Combattete la timidezza, vi servirà anche nella vita lavorativa.

Immaginatevi una o due domande che potrebbero chiedervi, e preparatevi dei lucidi fuori sequenza che rispondano a queste domande. Se qualcuno vi fa la domanda giusta tirate fuori il lucido e con un sorriso dite qualcosa tipo "Ho proprio un esempio che può rispondere alla domanda".

Durante la presentazione, perdete il minor tempo possibile a mettere in piedi la presentazione. Una soluzione che ha funzionato spesso è che una persona metta il proprio portatile a disposizione, su cui tutti copiano la propria presentazione e che viene attaccato all'inizio e rimane attaccato per tutto il tempo. Altrimenti, tenete il computer acceso e pronto a proiettare. Minore è il tempo di passaggio da un laureando all'altro, e minore è la noia e l'irritazione nella commissione.

Date del lei a tutti, incluso il relatore. Il controrelatore, se presente, ha l’obbligo morale di fare una domanda. Se l'argomento è interessante qualche membro della commissione si potrebbe sentire di fare una domanda. In questo caso, non emozionatevi e non iniziate a balbettare: delle due è un buon segno - l'argomento interessa - non il sintomo del fatto che avete detto una stupidaggine. Infatti, se dite una stupidaggine, la cosa vi verrà fatta notare NON sotto forma di domanda.

C'è un presidente di commissione che conduce le danze (vi dà i tempi, vi dice quanto tempo manca, e alla fine chiede al pubblico se ci sono domande). Solitamente l’annuncio che mancano due minuti alla fine della presentazione mette il panico: in pochi secondi bisogna riorganizzare il discorso in modo da portarlo a conclusione in tempi molto più brevi del previsto. Preparatevi a questa evenienza studiando un percorso abbreviato e veloce (veramente veloce) sugli ultimi lucidi della presentazione che permettano lo stesso di portare alla luce i punti più importanti del vostro lavoro. Alla fine della presentazione, se non è chiaro che avete finito, dite semplicemente "Questo è tutto" oppure "Ho finito". Non sostituitevi al presidente, non andate via senza essere stati invitati a farlo, e soprattutto non chiedete voi al pubblico se ci sono domande.

Istruite la famiglia e gli amici a entrare tutti insieme, nel minor tempo possibile, in silenzio, dalla porta in fondo all'aula (se siete, come spesso capita, nelle aule Ercolani). Voi state pronti vicino alla porta principale dell'aula con il computer acceso e pronto quando inizia ad essere circa il momento della vostra presentazione. Dopo la vostra presentazione, dite a famiglia ed amici di uscire nel minor tempo possibile, in silenzio, sempre dalla porta in fondo, e senza ostacolare chi sta entrando per la presentazione successiva.

La decisione della commissione e la proclamazione

Dopo tutte le presentazioni, la commissione si riunisce, decide i voti di laurea e firma tutte le pratiche burocratiche (ci sono dozzine di firme da fare). In questo lasso di tempo viene esaminata la tesi, si considera la media, si chiede al relatore una proposta di voto, si verifica con il contro-relatore (se c’è) che il voto sia appropriato, e se non ci sono discussioni si va avanti. Tipicamente c’è veramente da discutere per solo uno o due candidati ogni sessione, mentre gli altri vengono risolti in pochi minuti ciascuno.

Ad una certa ora c'è la proclamazione. Siate sul posto un po’ prima dell’orario annunciato: è capitato alcune volte che, essendo la discussioni finita con un po’ di anticipo, le proclamazioni iniziassero qualche minuto prima dell’orario annunciato.

All'inizio della cerimonia, entra la commissione (togata) e si dispone in circolo intorno alla cattedra. Il presidente, in centro, fa un breve discorsino ed inizia a chiamare i candidati. Tutti i candidati si dovrebbero mettere sul lato più distante dalla porta, e disporsi in ordine alfabetico. Famiglie e amici non dovrebbero affollare la porta principale o il percorso del laureando davanti alla commissione.

Quando viene chiamato il vostro nome, portatevi, con passo rapido ma senza correre, davanti al presidente e ascoltate la formula di rito. Notate che il voto viene detto nella forma "ottantasette su centodieci", e, nel caso di lode, si può dire sia "centodieci e lode su centodieci", sia "centodieci su centodieci <<pausa anche lunga>> con l'aggiunta della lode". Recentemente ho sentito (ma non ad Informatica) anche la dizione “Centodieci su centodieci. <<pausa lunga>> La commissione ha anche deciso all’unanimità l’attribuzione della lode”.

È importante dunque istruire famiglia e amici a non iniziare a strillare appena il presidente ha pronunciato il primo numero ("ottantasette"), e a non iniziare a ululare se, aspettandovi la lode, il presidente ha detto solo "centodieci su centodieci", perché può decidere autonomamente la forma con cui si enuncia il voto. Insomma: aspettate e dite di aspettare che la frase venga pronunciata tutta e fino in fondo.

Una volta pronunciata la formula di rito, il presidente vi porgerà la mano. Stringetela, e andate a stringere la mano del resto della commissione. Non seguite necessariamente un ordine, ma usate quello più logico in base alla disposizione delle persone di fronte a voi. Stringere la mano solo al presidente è evidenza di un malumore o di un litigio con il relatore. Non stringerla a nessuno è dimostrazione di grande cafonaggine.

Dopodiché ritiratevi in buon ordine da dove siete venuti, attenti a non ostacolare chi viene dopo di voi. Avete finito, siete laureati, potete andarvi ad ubriacare con la famiglia e gli amici. E attenti a non guidare dopo, mi raccomando.

Il CD

Quanto di seguito si applica solo al sottoscritto, che vuole, oltre al documento rilegato della vostra tesi, anche un CD che contenga tutto il lavoro che avete fatto.

Il CD deve contenere:

  • il testo della tesi in formato originale (LaTeX? o Word) e in PDF, con tutti i materiali accessori connessi (immagini, frontespizi, ecc.) nella forma definitiva;
  • il testo della presentazione in PowerPoint? (o quel che è) e PDF, in formato definitivo.
  • il sorgente e il compilato del progetto, con readme in formato testuale con tutte le informazioni per installare e configurare il software.
  • Se c’è una bibliografia significativa che avete trovato voi, anche una copia in PDF degli articoli scientifici più importanti.

Scrivete SIA sopra al CD SIA sulla copertina, con un pennarello indelebile, il vostro nome, l’argomento (es. Nome del progetto o il titolo della tesi) e la data di laurea. Portatevelo dietro il giorno della laurea e trovate un momento per darmelo o lasciarmelo nella buchetta.


Per proseguire:

  1. TesiIntroduzione
  2. TesiComeChiederneUna
  3. TesiIlProgetto
  4. TesiLaDissertazione
  5. TesiLaDiscussione
  6. TesiConclusioni

-- FabioVitali - 02 Jun 2004
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